La tendenza si conferma... sono sempre di più quelli che scrivono, e inesorabilmente di meno quelli che leggono.
Basta entrare in una qualsiasi libreria, andare alla fiera del libro o navigare in internet per rendersi conto di quante case editrici e di quanti libri e di quanti autori ci sono, per lo più sconosciuti, senza lettori e senza mercato.
Cresce il numero di scrittori, più o meno talentuosi, e inversamente proporzionalmente diminuisce lo spazio per farsi leggere e tanto più pubblicare.
Pare che una sorta di rimedio, dopo le case editrici a pagamento, venga come sempre dagli USA da dove è stato lanciato una sorta di "fai da te" editoriale denominato LULU: sarà questo il futuro? Dopo gli ebook, dopo i blog, dopo i copyleft... cosa occorrerà inventarsi?
Perchè è inevitabile: quando si abbandonano i diari, gli sfoghi personali, i fogli bianchi come lettino dello psicanalista e si cerca una via letteraria; quando la si trova questa via, o almeno pare di scorgerla; quando si scrive e si vorrebbe essere letti; quando si smette di essere scrittori e si diventa autori... si ha necessità fisica di leggere il proprio nome su una copertina, al di là della vanità...
"...Gli scrisse perchè potesse leggendo posare uno sguardo sulla sua vita..."
Milan Kundera - L'insostenibile leggerezza dell'essere
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Ho riempito foglie e fogliettini, pagine di diario e salviette di carta
Sto scrivendo un blog
Riempio di parole lo spazio intorno a me
Ma non mi basta...
compito degli artisti è rappresentare la realtà così come
la percepiscono.. per fortuna c'è chi riesce ad abbellirla!
grazie al Bon fotografo